Pedalata lungo il fiume Sarca – primo tratto – Sarche Pietramurata

Il fiume Sarca è l’elemento naturale che scorre all’interno della valle dove ci troviamo, la valle del Sarca. In questi brevi testi vi porterò alla scoperta del fiume Sarca pedalando in bicicletta, lo si può costeggiare dall’abitato di Sarche fino al lago di Garda dove il fiume Sarca sfocia.

Partiamo dall’abitato di Sarche, cittadina posta in cima alla valle del Sarca, esattamente nel punto dove potete scegliere se andare a Trento, quindi svoltate a destra o a Madonna di Campiglio girando a sinistra. La ciclabile parte proprio prima del ponte sul fiume Sarca. Si pedala in direzione sud, la pista ciclabile costeggia il fiume. Vi trovate in una zona molto famosa per la produzione di vino, quindi pedalando noterete le vaste coltivazioni a vigneti circostanti. La ciclabile si stacca per un breve tratto per affrontare un sottopasso per passare la statale in sicurezza. Si riprende il corso del fiume, alla nostra destra l’alveo del Sarca, mentre a sinistra campi coltivati a vite. La particolarità della zona è la produzione del vino santo. Mantenendovi sempre sulla pista ciclabile si raggiunge un punto dove ci sono 2 alternative per raggiungere Pietramurata. Girando a destra si percorre un tratto pianeggiante poi un breve salita ( a sinistra trovate una fontanella ) quindi discesa e siete nella piazza della chiesa di Pietramurata, se girate a sinistra dopo un tratto pianeggiante breve salita e vi trovate sempre nella chiesa di Pietramurata.

Piste ciclabili: le percorro in lungo e in largo, sono state studiate molto bene, a volte dove possibile ripercorrono tratti di vecchie strade abbandonate. Percorrono i fiumi principali del Trentino e collegano le valli e i paesi tra di loro. E’ un chiaro esempio e modello da imitare per iniziare a concepire l’idea di una mobilità alternativa. Vengono curate molto bene da squadre che le curano tutti i giorni, quindi potete percorrerle in completa tranquillità anche con bambini.

http://www.ciclabili.provincia.tn.it/

Vino Santo: viene prodotto da uva di varietà Nosiola. Si lasciano appassire e disidratare i grappoli di uva in locali arieggiati, quindi l’uva viene pigiata, questa fase viene effettuata durante la Settimana Santa. Fondamentale per l’appassire dei grappoli è l’Ora del Garda, vento che sale dal lago di Garda e favorisce la conservazione degli acini.

Lasciata appassire e disidratare su graticci posti in locali opportunamente arieggiati, l’uva viene pigiata, come da antica tradizione, durante la Settimana Santa. Fondamentale in questa fase è“l’Ora” del Garda, la brezza che sale dal lago e favorisce la perfetta conservazione degli acini. Il processo di fermentazione e di invecchiamento avviene in botti di rovere per un periodo di almeno 5 anni. Il vino ha un tipico colore giallo ambrato intenso e un profumo dolce. Va servito ad una temperatura tra gli 8° e i 9°.

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