Terza tappa – Rifugio San Pietro Arco – Garda Trek

Mi alzo presto al mattino per godermi l’alba. Sono i momenti più belli, iniziare una giornata così. Preparo lo zaino, guardo la cartina e accendo il Gps. Carico la traccia e comincio a pianificare la terza giornata di cammino. Faccio colazione chiacchierando con Andrea il gestore. Prendo un caffè con pane e marmellata, carico le pile per la giornata di cammino. Lascio il rifugio non prima di esser andato a fare una piccola sosta nella chiesetta che si trova alle spalle del Rifugio. Una preghiera per i miei cari e via. Avvio il Gps così a fine giornata conosco i km fatti e il dislivello positivo e negativo percorso. Mentre cammino annoto sul Gps tutti i punti chiave per poi inserirli nella cartografia per niente non sono un cartografo!!

Proseguo oltre la chiesetta posta dietro il Rifugio. Seguo il segnavia Sat 401 sale su fondo sterrato fino ad arrivare al Monte Calino a quota 1059. Proseguo su fondo sterrato immerso in una pineta, davvero piacevole camminare in questo posto. Seguo sempre il segnavia e mi trovo in località Vedese dove scendo a destra. Il sentiero è nella parte iniziale in forte pendenza per poi scendere su fondo ciottolato, quindi fare attenzione a percorrerlo dopo la pioggia. Sono in località Treni seguo il cartello Sat 401. Affronto un tratto in leggera salita su fondo sterrato quindi inizio a salire prima su un tratto cementato quindi sterrato e mi trovo alla Croce di Bondiga. Mi fermo alla Croce di Bondiga dove mi fermo a guardare il panorama sul Garda. Prendo la strada sterrata con indicazioni San Giovanni al Monte. Cammino su fondo sterrato compatto nel bosco. Salendo trovo solo alcune case isolate quindi mi trovo in località Gorghi dove trovo anche una fontana. Riempio la borraccia e riparto. Termina lo sterrato e svolto a destra e scendo seguendo il segnavia che mi conduce alla Malga San Giovanni. Mi fermo per mangiare qualcosa, un piatto di pasta ci vuole proprio. Mi fermo per ammirare la busa da quì sopra. Riprendo a camminare, proprio a lato dalla Malga inizia il sentiero Sat il 408. Per un tratto cammino su fondo cementato per poi camminare su un sentierino nel bosco. Scendo e arrivo sulla strada principale sono in località S. Antonio. Proseguo sulla strada principale per un breve tratto. Alla mia sinistra trovo il Doss del Clef. Salgo il piccolo dosso e mi trovo davanti ad una croce con un panorama a dir poco stupendo. Scendo svolto a destra e salgo lungo una strada sterrata quindi scendo a sinistra lungo il sentiero Sat 408. Il sentiero è carino su fondo sterrato con sassi levigati. Il sentiero termina sulla strada asfaltata e in pochi minuti mi trovo in località Mandrea a 620 metri di quota. Proseguo sulla strada principale quindi scendo a sinistra sempre lungo il 408 fino ad un bivio dove tengo la destra. Scendo su fondo sterrato e arrivo sulla strada asfaltata. Giro a sinistra e in pochi minuti mi trovo nel paese di Padaro dove trovo una fontana. Mi manca poco alla fine della terza tappa. Scendo lungo la strada asfaltata affronto due curve. Prendo la prima stradina a sinistra, inizia ciottolato e poi sterrata. Cammino ora avvolto negli ulivi che hanno reso famoso il Garda Trentino. Mi fermo su una panchina nella zona delle “placche di Baone” falesia molto famosa in zona. Proseguo seguendo i cartelli che mi indicano Arco. Arrivo nella zona di “Stranforio” la zona sottostante il castello di Arco percorro alcune strette vie fino ad arrivare in centro ad Arco davanti alla chiesa Colleggiata. Ora mi merito un bel gelato.

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