Giro del Lago di Resia – cicloturismo Alto Adige

Il lago di Resia si raggiunge una volta usciti dall’austostrada A22 a Bolzano Nord quindi si seguono le indicazioni per la Val Venosta. Si sale in Val Venosta e si raggiunge Malles dove si sale ancora. Si raggiunge il primo lago, il lago della Muta al termine del quale si raggiunge l’abitato di San Valentino alla Muta. Proseguiamo e dopo un tratto rettilineo troviamo un parcheggio sulla sinistra. Siamo all’inizio del lago di Resia, meta della nostra escursione in bici.

Usciti dal parcheggio giriamo a destra, ci troviamo ora a pedalare sulla diga del Lago di Resia, seguiamo i cartelli della pista ciclabile, la ciclabile della Val Venosta. Terminata la diga, giriamo a destra, affrontiamo ora un tratto asfaltato, molto bello e divertente tra brevi salite, brevi discese e tratti rettilinei, per poi abbandonare la strada e iniziare la pista ciclabile. Si pedala costeggiando il lago di Resia. La ciclabile vera e propria termina, attraversiamo la Ls/Sp102 e riprendiamo la pista ciclabile. Ritorniamo sulla strada principale, la seguiamo e quindi sempre seguendo i cartelli della pista ciclabile ci troviamo a Resia. A Resia vi potete fermare e bere qualcosa, ma soprattutto ammirare il panorama circostante. Siamo a metà del giro proposto. Rientriamo ora verso il punto di partenza. La pista ciclabile corre lungo il perimetro del lago, ciclabile interamente pianeggiante. Lungo il percorso sia all’andata che al ritorno potete trovare punti di appoggio come panchine, punti attrezzati. Pedalando cominciamo a vedere davanti a noi il campanile di Curon Vecchia, l’attrazione principale del lago di Resia. Proseguiamo sempre sulla pista ciclabile seguendo i cartelli e in breve tempo raggiungiamo il punto di partenza.

Dati: Distanza 15 km . Tempo circa 2 ore. Dislivello 60 m.

La storia del campanile nel lago di Resia. Si decise di creare il lago artificiale per la produzione di energia idroelettrica che venne creata dai laghi di Resia e di Curon, quindi le acque sommersero il piccolo paese e tutti gli abitanti vennero evacuati. Per questa ragione gli abitanti dei paesi quali Arlung, Piz, Gorf e Stockerhöfe vennero evacuati e nel 1950 vennero sommersi. Di tutti i vari paesi sommersi venne salvato solo il campanile romanico della chiesa risalente al XIV secolo.

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