Cave di oolite – Massone di Arco – trekking

La meta di questo itinerario sono le Cave di oolite di Massone. Si parte dall’abitato di Massone, dove in piazza Caproni si può parcheggiare la macchina. Con la chiesa alle spalle si scende fino a giungere in una piccola piazzetta e dopo la fontana si gira a destra si sale e quindi si seguono le indicazioni per le “falesie Policromuro”. Si cammina immersi negli olivi. Si sale fino a raggiungere una bella valletta, alla vostra sinistra potete notare la parete rocciosa famosa in tutto il mondo dove tutto l’anno milioni di climbres s’allenano. Posso farlo tutto l’anno per il clima mediterraneo che potete trovare sul Garda Trentino. Le cave di oolite fanno parte di un’area chiamata “Bosco Caproni”, chiamata così perchè era di proprietà della famiglia Caproni molto famosa e nota nella zona, perchè Gianni Caproni è stato il pioniere del volo e in piazza Ribbia potete trovare ancora la sua abitazione. Dopo un tratto pianeggiante su una curva a destra si va diritti. Si cammina ora su fondo sterrato, la mulattiera che affronterete era una volta percorsa dai carri a due ruote carichi di fieno o di legno che scendevano dalla montagna. Si sale nella valletta stretta fino a notare sulla sinistra le prime vie d’arrampicata sportiva.  Alla vostra sinistra trovate la cave di oolite. Vi troverete sicuramente in un luogo magico, unico. Le cave sono state scavate nella rocca del dosso di Vastè. Entrando noterete che le cave sono in pendenza e ogni tanto trovate delle grandi colonne di roccia che servivano per non far crollare il “tetto”. In questa cava si estraeva una pietra calcarea, adatta ad essere lavorata, scolpita per produrre statue, altari o capitelli. Con la pietra estratta dalle cave sono state realizzate statue che ornano il ponte Taro a Parma, la fontana di Piazza Duomo a Trento, le statue che ornano il Prato della Valle di Padova, alcune statue che si trovano nella Collegiata di Arco e la statua del Mosè che si trova nella piazza di Arco. Oltre a questa produzione di oggetti d’ornamento, per un lungo periodo la pietra veniva usata per la realizzazione di tubi per acquedotti. Verso la seconda metà del 1800, si decise di chiudere la cava. Durante la guerra, soprattutto nella Seconda Guerra Mondiale, le cave vennero usate come rifugio antiaereo degli abitanti di Massone e San Martino. Si sale ancora fino ad arrivare alle cave più in alto a destra trovate 2 edifici una volta usati per i lavoratori della cava. Si gira a sinistra e quindi si seguono le indicazioni per Patone – Moletta. Scendendo lungo il sentiero troverete vari esempi di corrosione carsica delle rocce, lo potete notare perchè la roccia presenta incisioni e fessure. Al termine del sentiero, si gira a sinistra, si cammina sull’asfalto fino a giunger ad un bivio dove si seguono le indicazioni per Pianaura, salendo immersi negli ulivi si gira a destra e si arriva alla chiesa di San Martino dove si tiene la sinistra sempre su fondo sterrato per poi ritrovarsi a camminare tra le case di Massone. Si segue sempre la strada principale fino a giungere nella piazzetta da dove siamo partiti. Pochi minuti e siamo al parcheggio.

Bivio per le cave di ooliteSi sale...

One thought on “Cave di oolite – Massone di Arco – trekking

  1. Correzione! Quella ” dove si può parcheggiare la macchina “, non è piazza Ribbia, ma piazza Caproni. Piazza Ribbia è invece quella indicata come ” piccola piazzetta “.

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