Olivaia di Arco – trekking

Si parte dalla piazza III Novembre, con la chiesa Collegiata alle nostre spalle, giriamo a sinistra in via Vergolano. La percorriamo fino in fondo, dove svoltiamo a destra e prendiamo via Stranfora. Si cammina su fondo lastricato con sassi lisci e piastre di porfido. La strada fa una curva a sinistra e a lato strada troviamo la chiesa di S. Bernardino. Si gira a sinistra e si cammina fino ad arrivare in una piazzetta dove alla vostra destra trovate un lavatoio usata fino ad anni fa come “lavanderia all’aria aperta”. Teniamo a destra, attraversiamo la “porta di Stranfora o della fontana” e andiamo diritti. Invece di svoltare a destra direzione laghel, andiamo diritti, ci troviamo in via Lomego. Alla nostra sinistra troviamo sotto il muro di contenimento il parco arciducale. Svetta dal parco sottostante la sequoia sempreverde, albero originario della parte occidentale del Nord America. La sequoia è stata importata in Europa per scopi ornamentali già nel XIX secolo. Si percorre la strada asfaltata, a destra noterete alcune case antiche ora in via di sistemazione, mantenetevi sempre sulla strada principale evitando qualsiasi svolta. Termina l’asfalto, giriamo a destra e si sale su fondo cementato. Siamo in mezzo agli ulivi. Nel mese di Novembre, passando potrete assistere alla raccolta delle olive. Si sale fino a giungere ad uno slargo, dove teniamo la sinistra. Si scende su fondo ciottolato per poi riprendere a camminare su fondo asfaltato. Teniamo a sinistra siamo in Via a Valle, proseguiamo diritti e ci troviamo in via San Marcello, passiamo sotto un tipico portico e poi giriamo a sinistra in via XXI Aprile. Allo stop giriamo a sinistra, ci troviamo in via Capitelli, proseguiamo diritti mantenendoci sempre sulla medesima via, alla nostra sinistra dopo una rotonda troviamo l’ospedale civile, camminando ci troviamo ad un incrocio. Attraversiamo la strada e andiamo diritti, ci troviamo a camminare in viale delle Palme. Alla destra troviamo il casinò di Arco, fu costruito nella seconda metà dell’800 per volere dell’Arciduca Alberto d’Asburgo. Al suo interno trovate saloni preziosi di stampo mitteleuropeo, ben arredato. Al suo interno trovate un bar. Vi trovate dietro la chiesa Collegiata di Arco punto di partenza e d’arrivo del percorso.

 

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