Visita alle impronte fossili del sito dei Lavini di Marco

Il punto di partenza per la visita al sito è Rovereto. Dalla città di Rovereto si seguono le indicazioni per il Sacrario dei Caduti di Castel Dante. La strada sale fino a giungere ad un bivio, a sinistra si arriva al Sacrario. Merita sicuramente una visita, questo luogo vi farà riflettere e pensare molto a dove vi trovate. Noi giriamo a destra. Si sale su fondo asfaltato, la strada è stretta ma molto scorrevole. La strada che percorriamo è la Strada degli Artiglieri. La strada sale lungo il versante della montagna e contine 102 lapidi che ricordano gli artiglieri decorati con Medaglia d’Oro al Valor Militare. Si sale fino al parcheggio dove termina la strada. Lì troviamo una costruzione degli alpini e alcune panchine. Dal parcheggio scendiamo per circa un centinaio di metri quindi alla vostra sinistra si trova il cartello dell’inizio del percorso di visita. La strada che percorriamo è una ex strada militare che si dirige verso i Lavini di Marco. Si sale e ci troviamo subito in uno scenario molto bello e unico. Immersi in una zona franosa con alcuni piani di scorrimento. Salendo si trovano alcuni cartelli esplicativi dove potete trovare le spiegazioni a tante cose. Si segue sempre la strada principale fino a trovare alla vostra sinistra un cartello. Si salgono 3 gradini quindi si sale affiancando quella che è stata la scoperta del sito paleontologico. Si sale e ci trova a fermarci in torrette di legno che ci permettono di vedere dall’alto le varie impronti sottostanti e soprastanti. Questa zona è detta colatoio Chemini nome dato dallo scopritore del sito paleontologico. Le impronte sono varie, le più grandi hanno un diametro tra i 30 e i 40 cm e una profondità di circa 10 cm. Questi dati ed altri hanno consentito di risalire alla lunghezza del dinosauro tra i 5 e i 6 metri, e il loro peso tra 1 e 2 tonellate. Per questi dati i paleontologi hanno considerato i dinosauri dei Lavini di Marco come i più grandi dinosauri fino ad oggi documentati in Italia. Si termina la salita lungo il colatoio e si arriva ad una strada sterrata. A questo punto si gira a sinistra e si scende. Si cammina su fondo sterrato fino a scorgere sulla destra un cartello. Si sale e si vede subito a sinistra una piega, detta la Grande Piega. La grande piega è un’estesa parete rocciosa sulla quale sono ben visibili due piste lasciate dal passaggio di alcuni dinosauri. Si rientra sul sentiero e si scende, tratto ripido e scosceso fino ad arrivare ad un bivio, s gira a destra, quindi alla sinistra si trova l’entrata della Caverna Damiano Chiesa. Si scende per un centinaio di metri fino a giungere al parcheggio da dove siamo partiti.

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