Ciclabile Malcesine – Cassone

Dalla cittadina di Malcesine si può parcheggiare la macchina al parcheggio non a pagamento che si trova a poche centinaia di metri dalla partenza della funivia di Malcesine. Si esce dal parcheggio e si gira a sinistra e si scende su fondo asfaltato fino alla rotonda. Si gira a sinistra fino alla seconda rotonda dove si gira a destra e si scende. Quindi si percorre la strada principale Viale Roma fino a quasi alla fine della strada dove a destra inizia la pista ciclabile. È una pista ciclabile condivisa con chi va a piedi, quindi moderate la velocità, troverete sicuramente traffico durante i weekend. È pianeggiante e si costeggia il lago sul lato destro. Pedalando si trovano lungo questo tratto alcuni bar. Finisce il tratto pianeggiante e si sale per un breve tratto finito si affronta un breve tratto pianeggiante fino allo stop. A sinistra si trova l’ospedale di Malcesine mentre a destra un parcheggio a pagamento e alcuni parcheggi non a pagamento. Si gira a destra e quindi si prende la prima strada a destra Via Val di Sogno. Scendiamo fino ad arrivare al lago dove a sinistra si trova la pista ciclabile. Pista ciclabile sempre condivisa con i pedoni. Si costeggia sempre il lago si sale leggermente per poi tenere la destra e riprendere a pedalare sulla pista ciclabile. A destra sempre il lago mentre a sinistra la strada che si trova sopra la pista ciclabile. Completamente pianeggiante quindi adatta a tutte le persone bambini compresi. Cominciamo ad avvicinarci al primo paese, Cassone. Seguiamo sempre la pista ciclabile e iniziamo a pedalare lungo il lago mentre a sinistra ci sono le case della piccola cittadina. Attraversiamo un piccolo ponticello sul fiume Aril il fiume più piccolo al mondo, lungo solamente 175 metri. Dopo il ponticello si gira a sinistra e a destra si trova il Museo del Lago. Il Museo è ricco di attrezzi utilizzati per la pesca, oggetti di uso quotidiano che usavano anni fa e lasciati in ricordo, bellissime sono le fotografie degli antichi barconi a vela testimonianza che una volta il materiale avveniva via lago. Da notare che all’esterno del Museo ci sono due grandi vasche dove scorre l’acqua del fiume Aril; all’interno ci sono anguille, trote e cavedani. Queste vasche ricordano l’utilizzo precedente dell’edificio quello di incubatoio per l’allevamento dei pesci. Il porticciolo è davvero grazioso e unico nel suo genere lo si costeggia e raggiunto il lato opposto del museo si affronta una passerella di legno a sbalzo sul lago, molto bella.