Il Castello di Malcesine

Scendendo da Torbole verso Malcesine quasi all’abitato di Malcesine svetta a picco sul lago la torre del castello di Malcesine. Merita sicuramente una visita il castello così come tutta la cittadina di Malcesine. È davvero molto bello camminare tra le strette vie della cittadina e tra le varie strette stradine si trovano i cartelli che conducono all’entrata del maniero. L’ingresso al castello costa 6 euro per gli adulti e 2 euro per i ragazzi fino a 14 anni. Il castello come tanti manieri è diviso in diversi livelli ogninuo con le sue particolarità. È bello poter camminare lungo i vari camminamenti protetti da possenti merlature così come potersi affacciare su un favoloso balcone a picco sul lago di Garda. Merita soprattutto la vista il salire sulla torre pentagonale da dove il panorama è a dir poco unico. La torre è alta 70 metri si sale con strette scale. Il panorama spazia da nord a sud.

Alcune notizie storiche:

  • Costruito dai Longobardi verso la fine del primo millennio d.C.
  • Distrutto dai Franchi nel 590
  • Ricostruito dai Franchi ed ospitò nel ‘806 il re Pipino
  • 1277 divenne dominio di Alberto della Scala.
  • 1387 fine del casato di Alberto della Scala.
  • Dal 1387 al 1403 venne occupato dai Visconti di Milano
  • 1506 divenne dominio della Repubblica di Venezia.
  • Nel 1506 il maniero venne riconquistato dall’Impero.
  • Dal 1516 al 1797 divenne dominio della Repubblica di Venezia
  • Nel 1798 divenne Austriaco fino al 1866.
  • 22 agosto 1902 il Maniero venne dichiarato Monumento Nazionale.
  • Castello di impronta longobarda, assalito e distrutto dai Franchi nel 590.
  • Ricostruito nell’806.
  • Fine del primo millennio con la dominazione della signoria Scaligera vennero apportate alcune ristrutturazioni e così venne chiamato “Castello Scaligero”.

All’interno del castello si trova il Museo di storia naturale de Monte Baldo e del Garda. Ci sono alcune sale da visitare come la Sala delle Galeee e l’ex polveriera. C’è una sala dedicata a W. Geoethe con alcuni disegni realizzati dal poeta tedesco in occasione del suo “Viaggio in Italia”.